Pellegrini di Pace
Chi siamo
Il Premio Internazionale Pellegrini di Pace nasce nel 2025 dall’intesa tra l’Arcidiocesi di Napoli e l’Arciconfraternita della SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti, con l’obiettivo di promuovere la cultura della pace, del dialogo e della giustizia in un contesto globale segnato da conflitti e disuguaglianze Il Premio riconosce figure internazionali che si distinguono per il loro impegno nella risoluzione pacifica dei conflitti, nella costruzione di ponti tra culture e religioni e nella difesa della dignità e della sacralità della vita umana. La città di Napoli, con la sua storia di accoglienza e dialogo, è il cuore simbolico e operativo dell’iniziativa, che vuole trasformarla in un punto di riferimento internazionale per la promozione della pace. Accanto alla cerimonia annuale, il progetto si sviluppa durante tutto l’anno attraverso percorsi educativi, laboratori nelle scuole e iniziative culturali rivolte alla cittadinanza, fino al Festival della Pace, momento culminante di confronto e partecipazione.
Il Premio si realizza grazie a una rete di collaborazioni istituzionali con l’obiettivo di integrare politiche sociali, educative e culturali a sostegno delle comunità più fragili.
Comitato Promotore
Cardinale Mimmo Battaglia
Presidente
Giovanni Cacace
Vice Presidente
Mons. Gennaro Matino
Vice Presidente ramo ETS
Eventi Realizzati
Il 1° febbraio 2026 è stato conferito il primo premio allo scrittore israeliano David Grossman. Lo scrittore israeliano David Grossman ha ricevuto il primo Premio Internazionale “Pellegrini di Pace”, un riconoscimento promosso dall’Arcidiocesi di Napoli e dall’Arciconfraternita dei Pellegrini per valorizzare figure impegnate nella costruzione della pace. La cerimonia si è svolta nella Basilica di San Giovanni Maggiore, che ha accolto un pubblico molto numeroso, con istituzioni civili e religiose presenti. Il premio è stato consegnato dal cardinale Mimmo Battaglia e accompagnato da un evento pubblico con interventi, musica e momenti di dialogo. Grossman è stato scelto come primo premiato per il suo impegno intellettuale e civile sui temi del conflitto israelo-palestinese e per la sua costante riflessione sulla necessità del dialogo e della pace tra i popoli. Durante l’incontro ha ribadito la difficoltà della situazione in Medio Oriente, sottolineando come la violenza e le tensioni abbiano allontanato prospettive di pace, ma anche la necessità di non cedere alla paura e alla disperazione.
Il riconoscimento nasce per:
- Promuovere la cultura della pace e del dialogo tra popoli e religioni;
- Valorizzare chi opera concretamente per la risoluzione non violenta dei conflitti;
- Fare di Napoli un punto di riferimento internazionale per iniziative di pace.